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Contro le immondizie musicali

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20/05/2007

(Prei)storia

Tra gli ingorghi della circonvallazione milanese e le nebbie dell'hinterland, in un’era geologica ormai remota (la primavera del 1989 – un tempo in cui, tanto per dire, i Nirvana erano ancora nel nirvana, il Muro di Berlino era ancora in piedi e i CCCP dovevano ancora incidere Epica Etica Etnica Pathos), Marco era quasi in fasce e il sottoscritto appena entrato nella fase della dentizione. Ciò nonostante, abbiamo cominciato a suonare insieme, accomunati dai medesimi gusti musicali per la verità un po’ eccentrici,  perché mentre tutti gli altri amici ascoltavano roba tipo Esidisì, Ganzenrosis, Quin, Prins, Daiar Streizz e Uddùe, noi si era cultori fanatici di gruppi ormai abbondantemente trapassati e sepolti. A parte i molto amati Pink Floyd prima maniera (quelli fino ai primi Settanta, per intenderci) e il mai abbastanza venerato Syd Barrett, ci piaceva ascoltare (e scimmiottare) gruppi come i Kaleidoscope (forse la band che ci ha ispirati di più in assoluto), i 13th Floor Elevators, i Jefferson Airplane, i Grateful Dead, Captain Beeefheart e gli sconosciutissimi Mad River. In pratica, sì, bisogna pur ammettere che eravamo aspiranti hippies devoti al rock psichedelico, nati per sbaglio in un’altra epoca e in un altro paese.

Nel corso degli anni successivi, nonostante gli innumerevoli cambi di nome – uno più orrido dell’altro – e formazione, io e Marco abbiamo sempre continuato a suonare insieme. Seguendo l’evoluzione dei nostri gusti (musica araba e mediorientale, free jazz) e con l’ingresso della violinista Silvia, anche il repertorio si è via via trasformato.

Il gruppo nel suo attuale sinolo di forma e contenuto è nato all’inizio del 2005.

Le nostre radici musicali sono piuttosto varie e disordinate. Come si è detto, vanno dalla musica mediorientale al rock psichedelico (ma sfiorano obliquamente anche il jazz e la canzone d'autore) e si riflettono tutte nel nostro repertorio, sicché riesce difficile definire precisamente il genere di musica che suoniamo. Di solito ci limitiamo a dire che tutte le composizioni sono nostre, che non hanno nulla a che fare con new-age e musichette da cartolina esotica, che diamo molto spazio all'improvvisazione e infine che cantiamo in italiano o - in un paio di pezzi - in russo, ma mai in inglese.

Abbiamo registrato due demo-CD, rigorosamente e orgogliosamente autoprodotti. Il primo, intitolato semplicemente "Duramadre", risale all'ormai remoto 1999-2000 ed è stato registrato in modo molto avventuroso e casalingo, usando un semplice registratore a quattro piste.
Il secondo, "La città sommersa", è stato partorito dopo lunga gestazione nell'anno di (dis)grazia 2003, in uno studio d’incisione vero e proprio, mentre a Baghdad cadevano le bombe.

Ah, abbiamo vinto l'edizione 2002-2003 di Scorribande. Se qualcuno era al Rolling Stone quella sera di febbraio del 2003 forse si ricorderà di noi.

Sergio

postato da: duramat alle ore 14:38 | link | commenti (5)
categorie: storia, preistoria

Commenti
#1    26 Maggio 2007 - 13:28
 
quando diventerete famosi in tutto il globo terracqueo però voglio vedere sulla wikipedia la storia completa della band...a partire dal periodo "psychoechoes" ed "electric fly" e le vostre prime musicassette verranno battute a peso d'oro in qualche asta per fanatici...

Paperoga
utente anonimo

#2    26 Maggio 2007 - 13:57
 
:-)
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#3    25 Luglio 2007 - 23:06
 
Duramadre siete fantastici :)) Quando e dove vi vedremo?
utente anonimo

#4    23 Agosto 2008 - 16:29
 
Bravi ragazzi, ne avete fatta di strada... Sono contento di vedere che alla fine il successo vi ha arriso e vi auguro un futuro ancora migliore. È un peccato che dopo esserci incontrati (e abbozzato qualche spunto mica da ridere) le nostre strade si siano poi divise, anche se ci sono state incomprensioni; probabilmente non avrei tollerato un ruolo puramente di contorno alla vulcanica prolificità del signor Pisi il quale, a dire il vero, all'epoca era piuttosto dispotico... A proposito, Marco, quando hai intenzione di restituirmi il vecchio Binson? O è già passato a miglior vita? :-))

Spero di riuscire presto a sentirvi. Bye
http://duramadre.splinder.com/post/12277095/%28Prei%29storia utente anonimo

#5    29 Agosto 2008 - 07:19
 
Andre, sei tu?!
Come stai?

(Be', non è che proprio il successo ci abbia arriso, però che ne sarebbero di cose da raccontare, di questi ultimi dodici anni...)

Scrivici qua, se e quando vuoi contattarci, è la via più breve. mister Pisi non ci bazzica quasi mai perché col computer è una sòla, io invece che sono lo smanettone del gruppo ci butto spesso un occhio...

Ciao
Sergio

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